Finalmente, dopo anni e anni che spingo per far arrivare il verbo dell’Ingegneria del Menù in tutta Italia, anche le testate nazionali più importanti si accorgono della sua vitale importanza per qualsiasi azienda nella ristorazione e iniziano a parlarne…

…Nella maniera corretta.

INGEGNERIA DEL MENU: FINALMENTE SE NE PARLA NELLA MANIERA CORRETTA.

Perché — ogni tanto — qualche contenuto riguardante il Menu Engineering compariva qua e là, sul web e sulla carta stampata.

Ma le modalità erano totalmente sbagliate.

Tant’è che ho più volte denunciato, anche sul nostro gruppo Facebook dedicato ai ristoratori, questa pratica al limite dell’assurdo.

Dopo diverso tempo, non potendone più, ho dovuto scrivere un articolo dal titolo piuttosto franco: «Due leggende metropolitane sul Menu Engineering che gli scribacchini del web continuano a spacciare per vere.»

Non le avevo mandate a dire, è vero 🙂

Ma del resto, quando chiunque in Italia continua a fare dei banalissimi copia-incolla di articoli americani, senza fare uno straccio di fact-checking, a me, che ogni giorno devo spiegare agli imprenditori della ristorazione come stanno PER DAVVERO le cose, sono girate un po’ le estremità.

Oggi invece la direzione sembra essere cambiata, in meglio, grazie ad un articolo sul Corriere della Sera dove vengo intervistato.

Di questo devo (anzi, dobbiamo!) ringraziare Gabriele Principato, l’autore dell’articolo in questione, perché i toni e i contenuti utilizzati sono decisamente diversi e decisamente più accurati.

L’unica inesattezza dell’articolo riguarda me: non sono ingegnere 😀 Al massimo ingegnere del menù.

Finalmente!

Questa, mi fa molto piacere sottolinearlo, è una piccola (ma grande) vittoria.

Non solo nostra, ma anche tua.

Sì, perché questo Blog è seguito da tantissimi appassionati. Alcuni ci conoscono da settimane, altri da mesi e alcuni (eroi!) anche da anni, e tutte queste persone condividono la nostra filosofia e “tifano” almeno tanto quanto noi per fare sì che circoli l’informazione corretta sul nostro settore.

Perché un’informazione corretta fa il bene di tutti: degli operatori del settore e dei clienti finali.

Oggi questo è successo.

E ne dobbiamo essere tutti orgogliosi.

Buon lavoro.

Stay Viva la verità

L

P.S.

Qui l’articolo completo:

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