Il 13 e 14 Novembre 2017 si è tenuta la primissima edizione di MenuMastery, l’evento che vuole rivoluzionare il tuo menù e quindi i profitti del tuo ristorante.

(Tutte le foto dell’evento sono visibili sulla pagina Facebook di RistoratoreTop)

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Per questo evento, trattandosi del primo, sono stato categorico: volevo con me solo 35 selezionatissimi ristoratori, professionisti, persone, eroi ed eroine.

E’ il motivo per il quale non è stato pubblicizzato in alcun modo.

Perché ho deciso di fare questo evento?

Perché volevo condividere con una cerchia ristretta di persone come fosse possibile guadagnare di più con il proprio ristorante, rendendo più felici i propri clienti, misurando i risultati di ciò che si è imparato.

Vero. E nel programma del corso ho mostrato il nostro personalissimo sistema per farlo.

Dietro a MenuMastery, però, c’è un’altra ragione.

IL FUNERALE: LA VERA RAGIONE DIETRO A MENUMASTERY.

 

Anche se ancora non l’avevo reso pubblico, la vera ragione di MenuMastery è stata un’altra.

Ci siamo infatti riuniti per celebrare un funerale.

Durante MenuMastery è morto il Menu Engineering.

E’ morta la visione “ingegneristica” del menù ed è nata la visione “strategica”, cioè l’unica possibile in questo scenario di continui cambiamenti, sempre più veloci e frenetici, che ci costringe a confrontarci con clienti sempre più esigenti, attenti e — diciamocelo — anche un po’ rompicoglioni 🙂

L’approccio meramente ingegnerstico, statistico, numerico e analitico fondato da Gregg Rapp, Kavasana e Smith non basta più, c’era bisogno di fare un passo ulteriore verso il futuro.

(Per i puristi del Menu Engineering: tranquilli, sono uno di voi. E durante MenuMastery abbiamo trattato anche quella parte!)

E in questi due giorni ho mostrato proprio come fare a fare ciò, con quella che ho chiamato Signature Strategy.

 

 

 

Una particolare ed inedita strategia, che PRECEDE il Metodo MENUENGINE e che porta alla creazione di una triade di piatti che hanno un unico scopo: differenziare, rendere unico e attraente il tuo ristorante, facendo letteralmente esplodere i tuoi guadagni e le tue marginalità.

Il corso ha totalmente spostate il focus dei partecipanti dal prodotto a tutto il resto, che è quel che conta, oggi, per competere a livello mondiale.

Probabilmente alcuni sono usciti dall’aula un po’ sconvolti, con tantissimo lavoro da fare e tantissime strategie da implementare.

Era il nostro scopo: volevamo scuoterli, spronarli a fare sempre meglio e aiutarli nel percorso da ristoratore a RistoratoreTop.

Aldilà del commentare i contenuti del corso (sui quali non mi esprimo ulteriormente per non diventare eccessivamente autoreferenziale, se vorranno ne parleranno i presenti, ma nei quali c’era tutto me stesso e tutta l’esperienza raccolta in questi anni) vorrei fare un commento sull’atmosfera che si respirava: impareggiabile.

Davvero non potevo chiedere di meglio.

Non c’erano diffidenze, scetticismi o paure del “concorrente” del banco di fianco.

Si era tutti amici, collaborativi e intenzionati ad aiutarsi a vicenda.

Questo è il vero valore di un corso come MenuMastery: il fatto di potersi confrontare con colleghi che hanno le tue stesse difficoltà, ansie e problematiche, ma soprattutto gli stessi obiettivi, ambizioni e la stessa voglia di mettersi in gioco, migliorarsi costantemente e offrire sempre il TOP per i propri clienti.

Lo scrivo credendoci: se tutti i Ristoratori d’Italia respirassero anche solo per un istante la stessa atmosfera che si respirava ieri a MenuMastery la smetterebbero immediatamente di parlare di crisi, di clienti rompicoglioni e del governo ladro, e inizierebbero finalmente a guardare il mondo con occhi (anzi, “cappelli”) diversi, per ciò che realmente è!

E cioè un susseguirsi infinito di possibilità ed opportunità, non ancora colte, non ancora sfruttate, che non aspettano altro che un tizio che se le vada a prendere.

Per questo voglio ringraziare prima di ogni altra cosa chiunque sia stato presente: siete stati VOI sopra le aspettative!

Felicissimo di avervi conosciuto, abbracciato e aver cazzeggiato con tutti!

Non vi elenco per non risultare stucchevole, ma davvero grazie, grazie e ancora grazie.

Un ringraziamento speciale ad Andrea Langhi (anzi, Buon Dottor Langhi) per essere stato una colonna portante del corso, senza il quale il programma sarebbe risultato zoppo e incompleto.

Grazie a Veronica, Davide, Federico per aver tenuto le redini delle due giornate meglio di come sarebbe riuscito a fare chiunque: tutto preciso e ben organizzato.

Grazie al resto dello staff (fotografia, video, introduzione) per non avermi mandato a stendere ogni volta che vi chiedevo di fare qualcosa in più

Ma Grazie soprattutto al Giamp, senza il quale la RistoratoreTop sarebbe già esplosa da un pezzo, senza il quale non ci sarebbe stato UN materiale di tutti quelli presenti sui banchi (cioccolatino compreso!) e senza il quale ci saremmo trovati il giorno del corso domandandoci: «Ma quindi per tenere un corso dal vivo si doveva prenotare un’aula?» — insostituibile!

E ora, a lavurà! Che c’è tanto da fare.

Stay MenuMastery

 

L

P.S.

La prossima edizione è in fase di organizzazione. Iscriviti alla lista d’attesa per essere aggiornato su tutte le novità.

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